1929 BODINO D’ALASKA DI ARNALDO CIPOLLA

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Il Bodino d’Alaska è la ricetta massaica presente nel numero di dicembre 2015 de La Cucina Italiana, rubrica Ieri e oggi. E’ tratta dal primo numero del dicembre ’29 della nostra adorata LCI.

Se lo volte fare (e lo volete fare, fidatevi), raddoppiate le dosi e preparatene direttamente due. E’ straordinariamente buono, accompagnato da quella salsina lì di mandarini e lamponi (merito di Joelle!) o con lo zabaione previsto nella ricetta originale del ’29. O anche da sola, pucciata nel cafèlatte al mattino o così, a secco, nei momenti tristi della giornata.

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E che dire di Arnaldo Cipolla? Date una letta alla sua biografia, vi sorprenderà! Un personaggio da riscoprire, un colto avventuriero, temerario, esploratore e redattore viaggiante, scrittore e buongustaio. Un uomo d’altri tempi, già incrociato grazie al buonissimo Dolce del continente nero , preparato in occasione di un evento, qualche tempo fa. “Un dolce che si può improvvisare in pochi minuti e che fa una gran figura. L’ho veduto confezionare da un cuoco negro, in una “rest-house” sulla pista da Nairobi al Tanganica due anni fa.” Eccerto, come no!? Lui lo raccontava così, sempre sulle pagine de La Cucina Italiana nel 1932, a riprova di un’evidente passione per l’argomento “dessert”.

 

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Ma torniamo al Bodino d’Alaska. Vi dicevo che è presente nel primo numero del dicembre 1929, nella rubrica La tavola dei buongustai dedicata ai personaggi famosi, tra le Salacche alla Motta Visconti della poetessa Ada Negri e il Minestrone all’antico modo lombardo dello scrittore Carlo Linati. La ricetta iniziava così, con una risposta alla lettera del suo amico Umberto Notari, fondatore ed editore de La Cucina Italiana, nella quale gli veniva chiesto di redigere una ricetta per il nuovo progetto della Società Anonima Notari:

“Di ritorno dalla traversata africana dal Cairo al Capo trovo fra la posta che mi aspettava da sette mesi una Vostra lettera, per fortuna abbastanza recente, nella quale mi si chiede una ricetta per il vostro magnifico ed originalissimo giornale culinario (quante idee, quante cose germogliano inesauribili dal vostro instancabile pensiero!). A dirvi il vero, pure avendo fatto quattro volte il giro della terra ed essermi cibato con ogni genere di alimenti, non escluse le cotolette di carne di coccodrillo (tenere la carne nell’aceto per un giorno), le insalatine di punte di bambù e il bollito di proboscide d’elefante, sono molto perplesso dinanzi alla necessità di tracciarvi una ricetta accessibile alla maggioranza dei mangiatori. Vi suggerisco questo dolce di sapore gradevolissimo e delicato del quale feci la conoscenza in America (Canadà) e che mi piacque talmente che ne raccolsi la ricetta. Chiameremo il dolce Bodino d’Alaska a ragione del suo candore finale”.

Cipolla, nato a Como nel 1877, giornalista, esploratore e scrittore, iniziò presto a girare il mondo grazie al suo spirito avventuriero e l’attitudine alla scrittura. Prima come militare, poi come mercenario nel Congo belga, quindi in veste di “redattore viaggiante” per il Corriere della sera, la Gazzetta del popolo e, dal 1922 al ’32, nel periodo di massima celebrità, per La Stampa. Nel corso della sua vita girò e raccontò ogni angolo di mondo, scrisse fortunati romanzi di letteratura coloniale che gli valsero il soprannome di “Kipling italiano”. Morì a Roma nel 1938.

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Alcuni libri di Arnaldo Cipolla

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Si è conclusa da pochi mesi la mostra “Arnaldo Cipolla, inviato speciale e soldato” a Como, prima di un ciclo di eventi che la Biblioteca comunale dedica ai testimoni comaschi della Grande Guerra. Se volete leggere tutto il documento e vedere le foto (tra cui quella di Cipolla e Gandhi) basta cliccarci sopra e vi si aprirà la pagina web della Biblioteca. Enjoy!

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Credits LCI
Foto Riccardo Lettieri
Styling Beatrice Prada
Preparazione piatto Joelle Nederlants