1960 LINGUA IN AGRODOLCE DI DELIA SCALA

LINGUA AGRODOLCE DELIA SCALA

Nel ’54 al Lirico di Milano il music-hall Giove in doppiopetto del famoso duo Garinei e Giovannini consacrò il successo di una giovanissima Delia Scala, così dinamica, scattante e moderna nel suo caschetto di capelli “à la garçonne”da rendere di colpo polverosi le apparizioni e gli elaborati abiti di paillette della celebre Wanda Osiris.

Nel ’56 era già passata al piccolo schermo e tre anni dopo con Canzonissima, al fianco di Nino Manfredi e Paolo Panelli, dimostrava di saper anche essere spiritosa e disinvolta.

Era anche un’ottima cuoca, e ci teneva a farlo sapere. Era quindi una protagonista perfetta per la rubrica “La ricetta di”, dove La Cucina Italianaospitava le confessioni culinarie dei divi del momento. Che Delia, nel numero di febbraio del 1960, elargì con generosità, citando tra i suoi piatti preferiti la lingua in agrodolce e descrivendo spiritosamente il suo apprendistato ai fornelli:

“Impara oggi e prova domani e voilà, Delia Scala è ora una cuoca sopraffina. Intendiamoci, sopraffina nel senso che alla mia tavola si mangia bene, e non nel senso di piatti raffinati. Per carità, quante storie con aragoste e brodini di tartaruga. Per conto mio sono di gusti semplici e non nascondo affatto che un bel piatto di pasta e fagioli vale per me tutte le sciccherie esotiche del mondo”.

Una cucina semplice e schietta, che le somiglia in tutto e per tutto.

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La copertina originale di quel febbraio ’60

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L’articolo dedicato a Delia Scala

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LINGUA IN AGRODOLCE

Si toglie la prima pelle a una lingua di manzo, la si passa alla fiamma e poi la si mette a cuocere in acqua fredda. Dopo due ore si estrae la lingua dal brodo, si toglie la seconda pelle e si taglia la carne a fette sottili. Si mette a fuoco un tegame con una cucchiaiata di strutto, una cipolla e una carota tritate, del prezzemolo, uno spicchio d’aglio e una fettina di prosciutto crudo tagliato a dadini. Quando la cipolla è rosolata si mette nel tegame la lingua, la si cosparge con un pizzico di farina pepe e sale. Dopo poco si bagna con un bicchiere d’acqua e aceto in cui sarà stato sciolto un cucchiaino di zucchero e un cucchiaio di polvere di cioccolato. Si aggiunge zibibbo, pinoli, si fa amalgamare lasciando bollire per dieci minuti, e di serve.

 

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Sfogliando il giornale…

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